barra scuola

Sciopero generale per l’intera giornata di Venerdì 30 ottobre 2026.

Ai Docenti Al Personale ATA Agli Studenti Ai Genitori All’Albo online dell’Istituto

Contenuto circolare

Oggetto: Sciopero generale per l’intera giornata di Venerdì 30 ottobre 2026.
Confederazione USB, USI CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas, CIB
Unicobas con adesione di USI P.I., SSB (Sindacato Sociale di Base), USI Educazione, CUB
SUR, FISI-Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, Unicobas Scuola&Università,
Cobas Pubblico Impiego

Si comunica che la Confederazione USB, USI CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas,
SIAL Cobas, CIB Unicobas con adesione di USI P.I., SSB (Sindacato Sociale di Base), USI
Educazione, CUB SUR, FISI-Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, Unicobas
Scuola&Università, Cobas Pubblico Impiego, hanno proclamato uno sciopero generale per l’intera
giornata del 30 ottobre 2026.
Per la medesima data sono stati proclamati due scioperi regionali da Cobas Scuola Sardegna e
Cobas Scuola Emilia Romagna.
Motivazioni dello sciopero:
Contro: il militarismo, l’aumento delle spese militari e della produzione di armamenti, l’economia
di guerra e il conseguente peggioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori,
l’esportazione di armi, sia come vendita che come sostegno gratuito, in particolare in paesi coinvolti
in conflitti, la militarizzazione della società, ogni forma di complicità con il genocidio e
l'occupazione della Palestina, il caro-vita, la politica degli appalti e l'abuso del lavoro part-time, iI
Ddl Romeo sull'antisemitismo, i DL scuola del 30 settembre 2026.
Per: l’azzeramento delle spese militari, l'investimento dei risparmi derivanti dall’abbattimento delle
spese militari in politiche sociali nell’ambito di sanità, scuola, edilizia pubblica e tutto ciò che
costituisce lo stato sociale, il ritiro di tutte le spedizioni militari all’estero, la smilitarizzazione della
società: basta militari nelle scuole e nelle strade, promuovere nelle scuole una cultura di pace che
ripudia la guerra, la piena garanzia della libertà di insegnamento, difendere il potere d'acquisto dei
salari dagli effetti dell'economia di guerra, la conversione della spesa militare in investimenti nella
scuola, nella sanità, nell'Università, nei trasporti e nei servizi di assistenza.

Poiché l’azione di sciopero sopraindicata interessa il servizio pubblico essenziale "istruzione", di
cui all'articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza
delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa e dall’Accordo sugli scioperi nel
Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020.

PRESTAZIONI INDISPENSABILI DA GARANTIRE
Ai sensi dell’art.2, comma 2, del richiamato Accordo Aran, in relazione all’azione di sciopero
indicata in oggetto, presso questa istituzione scolastica:
Non sono state individuate prestazioni indispensabili di cui occorra garantire la continuità.
Sulla base dei suddetti dati, si informano i Genitori e gli alunni che non è possibile fare previsioni
attendibili sull’adesione allo sciopero e sui servizi che la scuola potrà garantire.
Si invitano pertanto i genitori e gli alunni, la mattina dello sciopero ad accertarsi dell’apertura del
plesso e del regolare svolgimento delle lezioni o, in alternativa, delle misure adottate per la
riorganizzazione del servizio.
Tutto il personale presente, NON SCIOPERANTE, nel suddetto giorno deve firmare il foglio delle
"firme di presenza" per evitare attribuzioni incoerenti.

Pubblicato: 22.10.2026 - Revisione: 22.10.2026